Quale futuro per le famiglie omogenitoriali?

Quale futuro per le famiglie omogenitoriali?”
Abbiamo scelto di dedicare la puntata di giugno 2023 del podcast Donne fuoridall’angolo a questo argomento per due motivi. Prima di tutto, giugno è il mese del Pride, ovvero dell’orgoglio LGBT, in cui in tutto il mondo si organizzano parate e manifestazioni per celebrare l’accettazione sociale e l’auto-accettazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, asessuali, non-binarie e queer, dei relativi diritti civili e legali e più in generale l’orgoglio gay.
In secondo luogo, assistiamo in queste settimane alla concomitanza in Italia di gravissimi attacchi che le famiglie omogenitoriali stanno ricevendo dal Governo e delle Istituzioni che hanno fatto parlare alcuni alcuni osservatori internazionali di “omofobia di Stato”.
Abbiamo ascoltato
– Camilla Ranauro CASSERO LGBTI+ CENTER;
– Judit Pinnok, Mamma AGEDO – Associazione di genitori, parenti e amici di persone LGBT+- e nonna ARCOBALENO
– Arianna Ruggeri attivista e socia di ASSOCIAZIONE FAMIGLIA ARCOBALENO, associazione composta da Genitori LGBTQI+, in coppia, single o separati che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità, o che aspirano a farlo.
Ascolta le nuove puntate l’ultimo lunedì del mese alle 14:30 su Radio Città Fujiko 103.1 fm in diretta anche streaming su www.radiocittafujiko.it e, dal giorno dopo la diretta troverai il podcast su www.mediaalloscoperto.it/podcast
Nella stessa pagina troverai tutte le puntate di Donne fuori dall’angolo su tante tematiche di genere.
Donne fuori dall’angolo è un progetto sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e da Otto per Mille Valdese per il rovesciamento degli stereoipi di genere attraverso il podcast, ma anche con laboratori scolastici e la rassegna teatrale Feminologica segui tutte le attività di progetto anche sulle pagine
e sui nostri siti web:
Entra nella nostra mailing list per non perderti nessun evento estivo scivendo a: info@youkali.it

Speciale dedicato a Franca Rame

Speciale in due puntate di Donne fuori dall’angolo “Dedicato a Franca Rame”  un podcast in occasione del decennale della sua scomparsa a cura di Falling book APS e di Rose Rosse APS con la collaborazione della Fondazione Fo- Rame

A dieci anni dalla scomparsa di Franca Rame, la ricerca accademica e il lavoro di analisi sui documenti condotto dalla Fondazione Fo- Rame tende a liberare Franca dalle incrostazioni del pensiero patriarcale che l’ha vista come “basamento del monumento” Dario Fo, assegnando finalmente il giusto valore all’attività di Franca all’interno della coppia artistica, dichiarando la co- autorialità di tutti i testi fino ad ora apparsi con il solo nome di Dario affiancato spesso dalla sola curatela di Franca. Nelle due puntate del podcast ricostruiremo la formazione artistica e culturale di Franca all’interno della famiglia Rame di artisti girovaghi e poi nella Milano del dopoguerra, ascolterete testimonianze sull’impegno politico e la militanza femminista di Franca che si riverbera in molti testi da lei portati in scena, scoprirete la Franca reggitora della compagnia Fo- Rame, Franca drammaturga, produttrice e archivista.
Interviste a:
Filomena Campus: dottoranda del Royal Central School of Speech and Drama con una tesi dal titolo “Liberare Franca”
Mattea Fo: Presidente della Fondazione Fo- Rame
Luisa Mattia: autrice di “Franca una vita in scena per la casa editrice Coccole Books

 

Tutti i podcast di Donne fuori dall’angolo sono disponibili, dopo la messa in onda su Radio Città Fujiko,  su www.mediaalloscoperto,it/podcast
Donne fuori dall’angolo è realizzato per il progetto: Donne fuori dall’angolo2 – bando OPM 2022/29715 e RER Donne fuori dall’angolo Pari Opportunià anno 2023

ASCOLTA LE DUE PUNTATE DELLO SPECIALE DEDCIATO A FRANCA RAME

Diventare madri a Bologna – ultima puntata

Quarta e ultima puntata dell’inchiesta “Diventare madri a Bologna” in onda lunedì 17 aprile ore 14:30 su Radio Città Fujiko 103.1 fm

Potete ascoltare i 3 precedenti podcast che approfondiscono diversi aspetti del percorso nascita, dei servizi pubblici e privati offerti alle future o neo madri dalla Città metropolitana di Bologna sul nostro sito alla pagina www.mediaalloscoperto.it/podcast

Dal giorno dopo la messa in onda troverete anche il nuovo podcast che chiude il ciclo di puntate dedicate al tema.

In questa ultima parte dell’inchiesta abbiamo affrontato il tema della violenza ostetrica, abbiamo analizzato i dati nazionali e internazionali sulla violenza endofamiliare su donne in gravidanza, abbiamo cercato di comprendere come si possa arrivare a decostruire il mito della maternità a favore di un’immagine più realistica di ciò che significa oggi essere madri e di capire se e come questo può essere un Paese per madri ritornando anche alla situazione prettamente bolognese scoprendo la ricchezza di servizi offerti dai consultori familiari, spesso forse poco conosciuti dalle cittadine della nostra città.

Nell’ordine ascolterete l’intervista alla Dott.ssa Falceri, ginecologa e direttrice dei consultori familiari del AUSL di Bologna, la voce dell’attivista e direttrice creativa del Movimento “Anche a Me” Ella Marciello, L’avvocata di UDI Bologna Marta Tricarico e infine la Ricercatrice in Demografia all’Università di Padova Alessandra Minello autrice di “Non è un Paese per madri”.

Sintonizzatevi dunque sui 103.1 FM lunedì 17 ore 14:30 oppure cercate lo streaming audio sul sito dell’emittente: www.radiocittafujiko.it e buon ascolto.

La seconda parte della nostra inchiesta Diventare madri a Bologna

La seconda parte dell’inchiesta a cura della redazione di Donne fuori dall’angolo del gruppo Media allo scoperto, dedicata al tema del diventare madri nella nostra città, andrà in onda lunedì 3 aprile alle 14:30 su Radio Città Fujiko 103.1 FM.

In Italia le culle sono vuote e le donne vengono colpevolizzate sia quando, pur desiderandoli, non riescono ad avere figli o figlie, sia quando scelgono di non averne.

Nel corso di questa seconda puntata dell’inchiesta, dopo aver disegnato il quadro, la scorsa settimana, del percorso nascita, dei servizi pre e post partum offerti dal servizio sanitario regionale, andremo ora ad allargare lo sguardo dal contesto prettamente locale per comprendere com’è stata narrata la maternità dal mondo antico ad oggi e come si declini il concetto di maternità nella storia dei femminismi e in quelli attuali.

Per conoscere le basi culturali che declinano la fiunzione della maternità e comprendere e contestualizzare il vissuto delle donne e dei loro bisogni abbiamo intervistato la Professoressa Alfieri, docente all’Alma Mater di Storia dei generi e della sessualità e la Professoressa Casalena, che insegna storia delle donne e dell’identità di genere, sempre all’università di Bologna. Abbiamo sentito infine un’attivista femminista e operatrice in centri antiviolenza, Martina Ciccioli, per coprendere come si parli oggi di maternità nei contesti femministi e avere il punto di vista di chi, per mestiere, aiuta altre donne ad uscire da situazioni di violenza che, dalle statistiche da noi consltate, ha un escalation quando la compagna dell’uomo violento è in stato interessante tanto è vero che per gli/le operatrici, l’essere in gravidanza aumenta di tre volte il rischio di morte per violenze intrafamiliari ed è uno dei campanelli d’allarme che suggeriscono la possibilità di emettere ordini di protezione delle donne maltrattate.

Potete ascoltare l’inchiesta su Radio Città Fujiko 103.1 FM oppure in streaming audio sul sito dell’emittente www.radiocittafujiko.it

La terza ed ultima puntata dell’inchiesta andrà in onda lunedì 10 aprile, sempre alle 14:30 su Radio Città Fujiko.

I tre podcast saranno disponibili dal giorno dopo la messa in onda su questo sito alla pagina www.mediaalloscoperto.it/podcast

Diventare madri a Bologna Inchsta in 4 puntate

Inchiesta in quattro puntate a cura della redazione Media allo scoperto per il format Donne fuori dall’angolo in collaborazione con Radio Città Fujiko.

In Italia le culle sono vuote e le donne vengono colpevolizzate sia quando, pur desiderandoli, non riescono ad avere figli o figlie, sia quando scelgono di non averne.

Ci siamo chieste quali servizi offre la città metropolitana di Bologna alle donne partorienti. Come si renda speciale e sereno il momento del parto. Come la comunità e in particolar modo il servizio sanitario nazionale si prenda cura delle donne per non lasciarle sole durante la gravidanza, al momento del parto e soprattutto durante il puerperio e nei mesi seguenti, così difficili da affrontare per le neo mamme.

Nella prima puntata ascolterete la Dott.ssa Marinella Lenzi Direttrice di Ostetricia e Ginecologia presso l’AUSL di Bologna; la Dottoressa Monica Padovani, ginecologa e co- fondatrice della casa maternità Il Nido e infine la giornalista e scrittrice Emanuela Castello autrice di “Lacrime Cancellate. Depressione post partum: perchè è urgente uno sguardo nuovo sulla salute mentale delle madri”.

 

Nella seconda parte potrete ascoltare la Professoressa Alfieri, docente all’Alma Mater di Storia dei generi e della sessualità e la Professoressa Casalena, che insegna storia delle donne e dell’identità di genere, sempre all’università di Bologna a cui abbiamo chiesto di aiutarci a conoscere le basi culturali che declinano la fiunzione della maternità e comprendere e contestualizzare il vissuto delle donne e dei loro bisogni. Abbiamo sentito infine un’attivista femminista e operatrice in centri antiviolenza, Martina Ciccioli, per coprendere come si parli oggi di maternità nei contesti femministi e avere il punto di vista di chi, per mestiere, aiuta altre donne ad uscire da situazioni di violenza che, dalle statistiche da noi consltate, ha un escalation quando la compagna dell’uomo violento è in stato interessante tanto è vero che per gli/le operatrici, l’essere in gravidanza aumenta di tre volte il rischio di morte per violenze intrafamiliari ed è uno dei campanelli d’allarme che suggeriscono la possibilità di emettere ordini di protezione delle donne maltrattate.

Nella Terza parte dell’inchiesta abbiamo approfondito i servizi post partum offerti dal terzo settore anche a domicilio, ascoltando la voce di una doula Marzia Bisognin: Presidente dell’Associazione Il Melograno e responsabile del progetto realizzato in collaborane con il Comune di Bologna “le parole della maternità” dedicato alle donne straniere con fragilià”. Potrete poi ascoltare le testimonianze di due mamme rispetto a come hanno vissuto la gestazione, il parto e il puerperio nel nostro territorio. Assaggerete infine i primi minuti dell’intervista alla Dott.ssa Falceri, ginecologa e direttrice dei consultori familiari del AUSL di Bologna che poi ascolterete interamente nella 4° puntata rispetto a tutti i servizi offerti dai consultori alle future e neo mamme forse poco conosciuti dalla cittadinanza che si rivolge al privato dall’inizio della gravidanza pensando non esistano i servizi loro utili nel pubblico.

Nell’ultima parte dell’inchiesta abbiamo affrontato il tema della violenza ostetrica, abbiamo analizzato i dati nazionali e internazionali sulla violenza endofamiliare su donne in gravidanza, abbiamo cercato di comprendere come si possa arrivare a decostruire il mito della maternità a favore di un’immagine più realistica di ciò che significa oggi essere madri e di capire se e come questo può essere un Paese per madri ritornando anche alla situazione prettamente bolognese scoprendo la ricchezza di servizi offerti dai consultori familiari, spesso forse poco conosciuti dalle cittadine della nostra città.

Nell’ordine ascolterete l’intervista alla Dott.ssa Falceri, ginecologa e direttrice dei consultori familiari del AUSL di Bologna, la voce dell’attivista e direttrice creativa del Movimento “Anche a Me” Ella Marciello, L’avvocata di UDI Bologna Marta Tricarico e infine la Ricercatrice in Demografia all’Università di Padova Alessandra Minello autrice di “Non è un Paese per madri”.

Buon ascolto

Prima Parte Inchiesta Diventare madri a Bologna

Seconda parte Inchiesta Diventare madri a Bologna

Terza parte dell’inchiesta Diventare madri a Bologna

Quartia e ultima parte Inchiesta Diventare madri a Bologna

Diventare madri a Bologna

Inchiesta in quattro puntate a cura della redazione di Media allo scoperto – per il format Donne fuori dall’angolo in onda lunedì 27 marzo, 3,10 e 17 aprile alle 14:30 su radio Città Fujiko 103.1 FM

In Italia le culle sono vuote e le donne vengono colpevolizzate sia quando, pur desiderandoli, non riescono ad avere figli o figlie, sia quando scelgono di non averne.

Ci siamo chieste quali servizi offre la città metropolitana di Bologna alle donne partorienti. Come si renda speciale e sereno il momento del parto. Come la comunità e in particolar modo il servizio sanitario nazionale si prenda cura delle donne per non lasciarle sole durante la gravidanza, al momento del parto e soprattutto durante il puerperio e nei mesi seguenti, così difficili da affrontare per le neo mamme.

Nel corso della prima puntata il 27 marzo ascolterete la Dott.ssa Marinella Lenzi Direttrice di Ostetricia e Ginecologia presso l’AUSL di Bologna; la Dottoressa Monica Padovani, ginecologa e co- fondatrice della casa maternità Il Nido e infine la giornalista e scrittrice Emanuela Castello autrice di “Lacrime Cancellate. Depressione post partum: perchè è urgente uno sguardo nuovo sulla salute mentale delle madri”.

Potete ascoltare l’inchiesta su Radio Città Fujiko 103.1 FM oppure in streamingaudio sul sito dell’emittente www.radiocittafujiko.it

I quattro podcast saranno disponibili dal giorno dopo la messa in onda su questo sito alla pagina www.mediaalloscoperto.it/podcast

Due rap contro le mafie

La classe III F della scuola secondaria di Primo Grado Gandino ha realizzato due rap contro le mafie per il progetto del Comune di Bologna Cittadini in Formazione, scuola di legalità democratica.

Il laboratorio proposto dall’Associazione Culturale Youkali APS “Le donne nelle organizzazioni mafiose come agente di cambiamento” ha visto i ragazzi impegnati a comprendere come si forma la mentalità mafiosa e a comprendere com’è cambiato nel tempo il ruolo delle donne nelle organizzazioni mafiose diventando anche preziosa risorsa per un cambiamento possibile.

I due testi rap sono stati scritti in classe e realizzati su basi concesse dal rapper Kento e dalla casa editrice Il Castoro legate al libro “Te lo dico in Rap” disponibili per progetti didattici.

Divisi in gruppi la III F ha prodotto alla fine due macro testi che ascolterete:

Bea entra nella mala

Guarda lontano

La Storia di Aela e Federico

Audiofiaba a cura dell’Associazione Culturale Youkali APS con la III C della scuola Primaria Casaralta Succursale I.C. 15 di Bologna. Progetto Cittadini in Formazione, scuola di legalità democratica del Comune di Bologna sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, laboratorio “A giocare con i diritti dei bambini e le bambine” ambito tematico Cittadinanza attiva e responsabile. Con il contributo dell’8 x 1000 di Tavola Valdese per Donne Fuori dall’angolo 2 Azione 1 laboratorio “A giorcare con i diritti dei bambini e delle bambine”.

La storia di Aela e Federico ha voluto raccontare il diritto dei bambini e delle bambine all’amicizia e al gioco, a non lavorare, il diritto ad andare a scuola e alla pace!

E’stata realizzata con la III C della Scuola Primaria Casaralta Succursale di Bologna grazie al progetto del Comune di Bologna dedicato alal legalità.

La classe ha lavorato sulla carta dei diritti deill’infanzia e dell’adolescenza inventando poi una storia che abbiamo trasformato in un audiofiaba realizzata con le loro voci in classe.

L’avventura di Desirè per ritrovare una famiglia

Audiofiaba a cura dell’Associazione Culturale Youkali APS con la III B della scuola Guidi dell’I.C. 17 di Bologna. Progetto Cittadini in Formazione, scuola di legalità democratica del Comune di Bologna sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, laboratorio “A giocare con i diritti dei bambini e le bambine” ambito tematico Cittadinanza attiva e responsabile. Con il cobtributo dell’8 x 1000 di Tavola Valdese per Donne Fuori dall’angolo 2 Azione 1 laboratorio “A giorcare con i diritti dei bambini e delle bambine”.

L’Avventura di Desirè per ritrovare una famiglia lavora sul diritto alla famiglia e il diritto all’amicizia e alla pace.

E’stata realizzata con la III B della Scuola Primaria Guidi di Bologna grazie al progetto del Comune di Bologna dedicato alal legalità.

La classe ha lavorato sulla carta dei diritti deill’infanzia e dell’adolescenza inventando poi una storia che abbiamo trasformato in un audiofiaba realizzata con le loro voci in classe.

Buon ascolto

Un altro genere di storie- letture e commenti da La mini e la luna

Ragazzi e ragazze dell’I.C. 17 di Bologna Scuola secondaria di I grado Gandino hanno partecipato al laboratorio dell’Associazione Culturale Youkali APS sostenuto dal Quartiere Porto- Saragozza “Speaker leggo e comprendo” all’interno del progetto “Un altro genere di storie”.

Allievi/e hanno letto ad alta voce testi in prosa, poesie e articoli di giornali di scrittrici e giornaliste contemporanee e realizzando podcast con brani dai testi scelti e loro commenti.

In questo episodio ascolterete brani e commenti da “La mini e la luna” di Sofia Gallo- Libri Volanti.

Il laboratorio è stato tenuto dalla formatrice e autrice radiofonica Simona Sagone nel 2022 pesso la scuola Gandino di Bologna grazie al bando LFA 2022 del Quartiere Porto- Saragozza.