Riprende la trasmissione/podcast di Youkali “Donne fuori dall’angolo” in collaborazione con Radio Città Fujiko collegata al progetto “Donne fuori dall’angolo” ora sostenuto anche dall’otto per mille della Chiesa Valdese con il nuovo progetto “al centro della storia” OPM/2026.
Ascolta la puntata andata in onda lunedì 28 settembre su Radio Città Fujiko
Riprendiamo, in questa puntata, dei passaggi del talk del 27 agosto tenutosi a Feminologica 9 a Villa Spada con la giornalista Jennifer Guerra e la docente dell’Università di Bologna e consigliera per i diritti umani del Comune di Bologna Rita Monticelli.
Mettiamo al centro le parole, perché nominare la realtà non è mai un gesto neutro. Le parole possono rendere visibili esperienze rimaste a lungo senza nome, costruire riconoscimento e appartenenza, indicare responsabilità e rapporti di potere. Possono avvicinare, ma anche dividere; aprire possibilità di trasformazione oppure consolidare stereotipi e disuguaglianze.
Ragioneremo innanzitutto sulle parole che nascono nelle piazze e nei movimenti: le parole d’ordine, gli slogan e le espressioni che attraversano oggi le manifestazioni femministe e transfemministe. Quali sono le più significative? Che cosa riescono a condensare e a comunicare? Come cambiano nel tempo e quale ruolo hanno nella costruzione di un soggetto collettivo?
Cercheremo inoltre affrontare il tema delle parole che uniscono e di quelle che producono conflitti o fratture tra i diversi femminismi: parole come donna, genere, libertà, consenso, cura e famiglia. Non soltanto divergenze linguistiche, quindi, ma differenze politiche reali, non sempre facilmente conciliabili.
Un altro nodo centrale sarà quello della circolazione delle parole femministe al di fuori dei movimenti. Termini come empowerment, inclusione, parità e libertà di scelta sono ormai utilizzati anche da istituzioni, aziende, pubblicità e social media. Quando questa diffusione rappresenta una conquista e quando, invece, produce uno svuotamento o una trasformazione individualistica e commerciale di istanze collettive?
Ci soffermeremo infine sulla risignificazione delle parole del femminismo operata dalle destre, che si appropriano di termini e concetti attribuendo loro significati rovesciati o antitetici, e sull’uso di parole femministe ridicolizzate, deformate o rivolte contro i movimenti stessi, in particolare nei media, nella politica e nella scuola.
“Le parole del femminismo non sono mai state immobili: cambiano con la società, con i conflitti e con le esperienze delle donne e delle persone che lo attraversano. Oggi, però, assistiamo anche a un tentativo di risignificarle e svuotarle del loro significato politico. Riflettere sul linguaggio significa allora interrogarsi sul futuro stesso del femminismo e sulla possibilità di costruire alleanze senza rinunciare alla complessità” Jennifer Guerra
“ Parole nate dalle lotte e dalle conquiste femministe vengono oggi appropriate, risignificate e piegate a progetti politici spesso contrari alla loro storia. Riconoscere questi rovesciamenti è il primo passo per restituire alle parole la loro storia e farne nuovamente strumenti di libertà, uguaglianza e trasformazione.” Rita Monticelli
Donne fuori dall’angolo è una trasmissione/podcast di Associazione Culturale Youkali APS in collaborazione con Radio Città Fujiko. Ascoltala in onda l’ultimo lunedì del mese alle 14:30 sui 103.1 FM a Bologna, o sul sito dell’emittente in streaming (www.radiocittafujiko.it) , oppure in DAB in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia.
Ascolta poi in podcast qui dal nostro sito www.mediaalloscoperto.it/podcast
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Donne fuori dall’angolo è sostenuto dal progetto “Donne fuori dall’angolo: immaginare il cambiamento” RER 2026 pari opportunità e dall’otto per mille della Chiesa Valdese con il nuovo progetto “Donne fuori dall’angolo: al centro della storia” OPM/2026.