La differenza di religione

Fin dall’antichità gli uomini e le donne che seguivano una religione diversa da quella del loro Stato venivano perseguitati,  incarcerati, a volte anche giustiziati oppure erano costretti a pagare dei tributi per rimanere liberi.

Ancora oggi dopo tanti secoli, vi sono nel mondo tante persone che  lottano per potere liberamente professare la propria fede e vi sono stati dove le differenze religiose non sono ammesse e sono causa di persecuzioni, di guerre e tanti innocenti perdono la vita o sono costretti per sopravvivere a lasciare la terra dove sono nati.

Finalmente oggi nell’anno 2040 tutto questo è finito ed ogni religione al mondo  può essere seguita e praticata dai suoi fedeli senza che nessuno sia discriminato, perseguitato o debba fuggire dalla propria terra.

Negli anni precedenti, tra il 2020 ed il 2030, erano scoppiate molte guerre per motivi religiosi in oriente, in Cina, India  ed anche in Russia  e questo  aveva costretto questi paesi ed  i loro alleati a produrre tantissime  nuove  armi, sempre più potenti e distruttive.

In questo modo però, si stavano consumando tutte le risorse naturali della terra e gli uomini si resero conto che  ormai mancavano molte materie prime,  le acque e le terre  erano inquinate, tante specie animali  erano estinte  e l’uomo stava definitivamente distruggendo il suo pianeta.

Allora le personalità più importanti del mondo insieme a capi religiosi ed ai Presidenti di tutti gli stati decisero che  non era più possibile continuare in questo modo, le guerre di religione avrebbero in poco tempo distrutto l’intero pianeta e nessuno si sarebbe salvato.

Così nel 2040  venne firmato per la prima volta nella storia uno accordo mondiale di libertà religiosa.

Tutte le guerre in pochi giorni si fermarono  e per non distruggere il proprio pianeta tutti gli uomini e le donne giurarono di rispettare tutte le idee e tutte le fedi religiose di ogni popolo sulla terra.

 

Elaborato di Antonio, allievo della classe I F Scuola Rolandino De’ Passaggeri, Bologna, laboratorio “Lo sguardo dell’altro, l’incontro con l’altro” nell’ambito del Progetto Educalè cofinanziato con i fondi della Legge Regionale 18/2016 “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili” e nell’ambito di “Portiamo a scuola la comunicazione di genere” cofinanziato da Regione Emilia Romagna, annualità 2017.